Beni confiscati: 2 milioni di euro dalla Fondazione con il Sud. Il 5 marzo sarà presentato online il Regolamento e definite le modalità di assegnazione dei beni.

Data:
27 Febbraio 2026

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Sono 2 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Fondazione con il Sud, secondo le nuove modalità previste dal Regolamento “a richiesta” dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie nelle regioni del Mezzogiorno.

Il Regolamento sarà presentato giovedì 5 marzo alle ore 10.00 in un evento pubblico online, organizzato insieme all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione la destinazione dei beni, con la quale la Fondazione ha sottoscritto, nel mese di gennaio, un Protocollo d’intesa, volto a favorire i processi di valorizzazione dei cespiti da parte del Terzo Settore. Nel corso dell’incontro, che sarà trasmesso in streaming sul sito della Fondazione tramite il canale YouTube ufficiale, l’Agenzia illustrerà nel dettaglio le modalità di candidatura per l’assegnazione dei beni.

In questo quadro si inserisce l’illustrazione della Piattaforma Unica delle Destinazioni (PUD), lo strumento attivato dall’ANBSC per accelerare i tempi di destinazione attraverso un Bando permanente, cosiddetto “a sportello”. La PUD consente, infatti, la pubblicazione dei beni disponibili e la conseguente manifestazione di interesse da parte dei soggetti istituzionali e degli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che possono accreditarsi per accedere a un set informativo più ampio rispetto ai dati consultabili sul sito istituzionale dell’Agenzia.

In tal modo, il nuovo Regolamento e la PUD si integrano in un percorso unitario volto a rendere più trasparente, rapido e accessibile il processo di assegnazione e la valorizzazione dei beni.

L’iniziativa del prossimo 5 marzo si inserisce nel solco dei 30 anni della Legge 109/96 sul riutilizzo dei patrimoni confiscati e mira a sostenere interventi di riuso sociale, culturale ed economico sostenibili nel tempo, capaci di favorire la riappropriazione dei beni da parte delle comunità di riferimento.

Il bando, attivo per il triennio 2025–2027 con modalità “a sportello on line”, è rivolto a enti di Terzo Settore che per la prima volta si mettono in rete per valorizzare beni confiscati non già finanziati dalla Fondazione. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 400 mila euro. I partenariati dovranno essere composti da almeno tre organizzazioni, di cui almeno due del Terzo Settore, con la possibilità di coinvolgere istituzioni, scuole, università e imprese.

Le proposte potranno essere presentate fino al 10 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili.