Alla presenza del Sottosegretario Wanda Ferro, nella giornata del 15 aprile, presso il Gabinetto del Ministro dell’Interno, è stato rinnovato per un ulteriore triennio l’Accordo istituzionale stipulato nel 2023 tra l’ANBSC e la Regione Calabria.
L’intesa è finalizzata a rafforzare le politiche di valorizzazione dei beni confiscati presenti sul territorio calabrese, nonché all’individuazione di modalità efficaci di riuso, recupero e rigenerazione urbana, anche attraverso la possibile collocazione di presidi delle Forze di Polizia.
“Il rinnovo del protocollo tra ANBSC e Regione Calabria – sottolinea il Sottosegretario Wanda Ferro –rappresenta un passaggio di grande rilevanza, perché consolida e rilancia un modello di collaborazione istituzionale che in questi anni ha prodotto risultati concreti. È il riconoscimento di un lavoro sinergico costruito con l’ente regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto, che già nella precedente legislatura aveva colto la centralità di una delega specifica sui beni confiscati, ambito sul quale oggi si registra anche il forte impegno dell’assessore Montuoro. I numeri testimoniano l’importanza di questa azione: in Calabria gli immobili destinati sono 3.869, di cui 3.164 già trasferiti al patrimonio degli enti locali, e molti sono stati restituiti alla collettività diventando luoghi di riscatto, solidarietà, inclusione e contrasto alle dipendenze e alla marginalità. Le aziende destinate sono 289, mentre quelle ancora in gestione per iter giudiziario sono 439, di cui 256 già definitivamente confiscate. Il nostro obiettivo è accompagnare le realtà imprenditoriali che sono in condizioni di superare il cosiddetto ‘shock di legalità’, aiutandole a restare sul mercato e a contribuire allo sviluppo sano dell’economia e del tessuto sociale. Con questo rinnovo vogliamo imprimere un ulteriore salto di qualità: rafforzare il coordinamento tra istituzioni, accelerare i processi di destinazione e riutilizzo, sostenere progetti di rigenerazione urbana e favorire anche la presenza dello Stato attraverso presidi delle Forze di polizia. I beni confiscati non sono solo il simbolo della vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata, ma diventano strumenti concreti di crescita, sicurezza e coesione. Garantire continuità e stabilità a questa azione coordinata è per noi una priorità assoluta, in linea con l’impegno del Governo Meloni e del Ministero dell’Interno, perché è proprio dalla restituzione di questi beni ai cittadini che passa una parte fondamentale della credibilità dello Stato e della fiducia nelle istituzioni”.
«Il rinnovo dell’Accordo – ha dichiarato il Direttore dell’ANBSC – rappresenta un passo fondamentale per consolidare un modello operativo che ha già dimostrato la propria efficacia. La valorizzazione dei beni confiscati non è soltanto un’azione di recupero patrimoniale, ma un forte segnale di presenza dello Stato e di restituzione alla collettività di spazi sottratti alla criminalità organizzata. I risultati conseguiti in questi anni testimoniano come la collaborazione istituzionale sia la chiave giusta per affrontare anche le situazioni più complesse, trasformando criticità in opportunità di sviluppo e legalità per i territori».
“Desidero ringraziare l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati – ha affermato l’assessore Antonio Montuoro – per la proficua collaborazione istituzionale e per la sinergia costruita in questi anni, così come il Ministero dell’Interno e il Sottosegretario Wanda Ferro, che è stato costantemente al nostro fianco nelle azioni messe in campo per la valorizzazione dei beni confiscati. La Regione Calabria è oggi quella che ha investito le maggiori risorse su questo fronte, con oltre 40 milioni di euro destinati ai beni confiscati e circa 10 milioni per i presidi di legalità, come caserme e immobili destinati alle Forze di Polizia, in realizzazione di un lavoro condiviso con le autorità di pubblica sicurezza e gli uffici giudiziari. Il rinnovo di questo protocollo rappresenta per noi la prosecuzione di un percorso virtuoso che intendiamo rafforzare ulteriormente, attraverso una nuova programmazione che riguarderà sia i presidi di legalità, sia il riutilizzo degli immobili confiscati in progetti di grande rilevanza per il territorio. Ringrazio il presidente Roberto Occhiuto per la fiducia accordatami nella sottoscrizione dell’intesa e ribadisco l’impegno della Giunta regionale di proseguire nel processo di restituzione ai cittadini calabresi dei beni sottratti alla criminalità organizzata, trasformandoli in opportunità di sviluppo, legalità e coesione sociale. Continueremo, dunque, a investire risorse importanti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati e per consolidare questo modello virtuoso”.
Nel primo periodo di applicazione, l’Accordo ha prodotto risultati significativi, consentendo la creazione di un efficace strumento di dialogo tra i diversi livelli di governo. Ciò ha favorito l’attuazione di numerosi interventi, finanziati con risorse regionali, mirati alla rigenerazione del territorio nel rispetto della legalità, attraverso la demolizione di immobili abusivi radicalmente insanabili, realizzati dalla criminalità organizzata in totale assenza o difformità dagli strumenti urbanistici.
Tra gli interventi più rilevanti si segnala la demolizione dell’ecomostro “Palazzo Mangeruca” nel comune di Melissa (KR), cui è seguita la realizzazione di un’area camper.
Altrettanto efficaci si sono dimostrate le misure previste per la condivisione dei dati, che hanno consentito l’analisi congiunta dei casi più complessi e l’individuazione di soluzioni operative condivise.
Accordi analoghi sono stati successivamente sottoscritti anche con la Regione Siciliana, la Regione Lombardia e la Regione Campania, mentre è in programma la stipula di un ulteriore accordo con la Regione Piemonte.