Si è svolta ieri, presso la Prefettura di Roma, la Conferenza dei Servizi promossa dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), finalizzata alla destinazione dei beni confiscati alle mafie presenti in 18 Comuni del Lazio.
Le Conferenze dei Servizi rappresentano uno degli strumenti operativi più efficaci per il perseguimento della missione istituzionale dell’Agenzia: restituire alla collettività i patrimoni sottratti alla criminalità organizzata, attraverso un percorso condiviso con le Amministrazioni coinvolte, teso a favorire il riutilizzo dei beni per finalità sociali, istituzionali e di pubblico interesse.
Alla riunione, presieduta dall’On. Le Wanda Ferro, Sottosegretario al Ministero dell’Interno con delega ai beni confiscati, hanno partecipato il Direttore dell’ANBSC, Maria Rosaria Laganà, i Prefetti e i Sindaci dei Comuni interessati, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, della Magistratura, della Regione e dell’Agenzia del Demanio.
Nel corso dei lavori sono stati presentati complessivamente 536 beni destinabili, tra immobili e terreni, distribuiti sul territorio. La provincia di Roma concentrava il maggior numero di beni, con un totale di 502, dei quali ne sono stati optati ben 494 da parte del Comune di Roma Capitale e dell’Agenzia del Demanio per conto di varie Amministrazioni centrali.
Le manifestazioni di interesse acquisite saranno portate all’attenzione del Consiglio Direttivo dell’Agenzia che deciderà la definitiva destinazione dei beni.
Il riutilizzo dei beni per finalità sociali, culturali e istituzionali contribuirà a rafforzare la presenza dello Stato sul territorio, trasformando patrimoni illecitamente accumulati in opportunità di sviluppo, inclusione e crescita per le comunità locali.
«Ogni bene confiscato che torna alla collettività rappresenta una vittoria concreta dello Stato sulla criminalità organizzata. Le Conferenze dei Servizi sono un momento fondamentale di confronto tra le istituzioni e consentono di accelerare i percorsi di destinazione dei beni, affinché possano diventare strumenti di inclusione, legalità e sviluppo dei territori. L’impegno dell’Agenzia è quello di rendere sempre più efficace e tempestivo questo processo, nella convinzione che il miglior utilizzo dei beni confiscati sia la loro restituzione ai cittadini», ha dichiarato il Direttore dell’ANBSC.
«La migliore risposta alle mafie è dimostrare – ha dichiarato il Sottosegretario Wanda Ferro – che ciò che è stato accumulato con la violenza e l’illegalità può trasformarsi in un patrimonio al servizio della collettività. Le Conferenze dei Servizi consentono di velocizzare questo percorso, mettendo intorno allo stesso tavolo tutte le istituzioni chiamate a decidere il futuro dei beni confiscati. L’ampia partecipazione registrata oggi nel Lazio e il numero delle manifestazioni di interesse raccolte confermano la volontà delle amministrazioni di utilizzare questi patrimoni per rafforzare servizi, inclusione sociale e presenza dello Stato sui territori. Il
Governo continua a investire con convinzione su questo percorso, rafforzando il ruolo dell’Agenzia e promuovendo una collaborazione sempre più stretta con enti locali, Prefetture e amministrazioni dello Stato, perché i beni confiscati diventino sempre più uno strumento concreto di sviluppo e di riscatto dei territori».